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15 aprile >>> ore 21,30

Teatro Valle - Roma

WIM MERTENS

Jérémiades

Jeremiah lamenting the destruction of Jerusalem

 

Kaf , Kof, Mem, Alef, Jod

Von Ganz Unten, Eine Kugelrunde Null, Lir, Darpa

4 Mains, Close Cover, Humility, Struggle For Pleasure

 

Wim Mertens, pianoforte e voce 

Giampiero Bigazzi, prolusione

Concerto in collaborazione con Materiali Sonori

 

Wim Mertens è considerato un maestro della divulgazione d'avanguardia. Il pianista e compositore fiammingo, che si richiama al minimalismo, è artista tra i più amati dello sperimentalismo europeo e raccoglie consensi sia tra il pubblico colto sia tra gli appassionati di proposte non convenzionali. In questo concerto, che vede la prolusione di Giampiero Bigazzi, il compositore presenta nella prima parte un suo lavoro del 1995, Jérémiades, dove Mertens canta e suona la solitudine del Profeta Geremia di fronte alla desolazione di Gerusalemme e il suo grido contro la corruzione degli uomini. La fonte è un brano importante della Bibbia, le Lamentationes Jeremiae, che appartiene sia alla liturgia ebraica che a quella cristiana. Mertens canta parole che sembrano poesie, cercando di interpretare i sentimenti di chi allora come oggi, sente di non essere ascoltato. "La forte emozione che questo testo infonde ha ispirato continui contatti con la forma musicale a cominciare dalla diffusa presenza della musica nel racconto stesso del profeta. Il movimento dell'elegia è simile allo svolgersi delle musiche orientali apparentemente ripetitive, modali, ma che si sviluppano avvolte in un crescendo coinvolgente e spesso drammatico… il suo è sicuramente un approccio laico ma consapevole della profondità della scena che vuole narrare… Mertens non rinuncia al consueto stile, all'estetica di una musica sempre più necessaria. È un incedere melodico, dolce e disperato, a tratti repentino e spesso monodico." Giampiero Bigazzi.

Nella seconda parte del concerto Mertens propone una selezione delle sue composizioni più celebri, tratte tra l'altro da Der Heisse Brei e The Belly of an Architect, Il Ventre dell'Architetto, la colonna sonora dell'omonimo film di Peter Greenaway, che lo ha reso celebre in Italia. Con Der Heisse Brei Mertens torna alla sua veste più romantica e introspettiva, alle languide ballate per pianoforte e voce. È una musica di una bellezza difficile da confutare, che fa venire voglia di chiudere gli occhi e che non si discosta quanto a stile e qualità da precedenti illustri come After Virtue e A Man of No Fortune and With a Name To Come. The Belly of an Architect, è considerata una delle più significative composizioni dell'artista: alcuni brani, come Close Cover, 4 Mains, Struggle For Pleasure, sono stati riadattati per l'omonimo film e splendidamente eseguiti dalla London Sinfonietta.

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Wim Mertens, il pianista e compositore fiammingo, nato nel 1953, è un maestro dell'avanguardia europea, noto per i suoi moltissimi concerti tenuti, in tutta Europa, nelle Americhe e in Giappone. Dall'inizio della sua carriera ha composto oltre 20 album. La musicalità di Mertens è sostanzialmente semplice all'ascolto, ma caratterizzata da una complessa e colta struttura, ricca di citazioni e richiami: in primo luogo il minimalismo americano ma anche echi di musica classica e cameristica, per giungere a suggestioni ambient. E' noto il grande interesse di Mertens per il teatro e il cinema, nel 1984 compone la musica per la performance di Jan Fabre Power of Theatrical Madness e nel 1987 la colonna sonora del film di Peter Greenaway The Belly of an Architect, nel 1993 la musica originale per piano e voce di alcuni film muti europei. Gli album di riferimento della produzione Iniziale sono Vergessen (1982), che introduce le prime composizioni di Mertens per il suo Ensemble, e Struggle For Pleasure, che comprende Close Cover, uno dei suoi classici. L'album dei 1985 Maximizing The Audience, segna l'introduzione dell'elemento vocale, caratterizzato da una tonalità molto alta e da un linguaggio immaginario e personale. Questa crescente ispirazione al canto si ritrova in album come A Man of No Fortune, and With a Name To Come (1986), After Virtue (1988) e ancora in Stratégie de la Rupture (1991). Il 1989 ha segnato il ritorno di Mertens alla scrittura per Ensemble: nel 1991 inizia la pubblicazione di Alle Dinghe, un complesso ciclo suddiviso in tre parti che comprende 7 cd. Shot and Echo e A Sense of Place (1992) confermano il temperamento e l'approccio musicale di Mertens: assemblare Io stesso materiale in due modi completamente differenti. Il 1994 segna un punto di svolta. L'album solista Epic That Never Was rappresenta il primo lavoro dal vivo e la conferma definitiva della sua statura artistica di compositore. Viene poi pubblicato un nuovo ciclo, più ampio del precedente, di Alle Dighe: Gave Van Niets, comprendente due doppi e due tripli cd. Il 1995 è l'anno di Jérémiades. NeI 1996 Mertens si ripresenta con la formula dell'Ensemble e compone Jardin Clos, pensato per un ensemble (violini, viole, violoncelli, clarinetto, tromba, corno, trombone, arpa, chitarra, percussioni e piano). Sin Embargo (1997) è un lavoro dedicato esclusivamente alle composizioni per chitarra acustica. lnteger Valor (1998) ripropone Mertens in una dimensione vicina a Jardin Clos, ma con una caratteristica del tutto nuova: l'utilizzo di molti elementi ritmici. Le sue ultime composizioni comprendono Integer Valor - integrale (1999) Der Heisse Brei (2000) e Aren Lezen (2001)

Wim Mertens official web site

 

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