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11 maggio >>> ore 21,30

Auditorium - Parco di Roma

V.le Pietro De Coubertin, 30 - Roma

In collaborazione con

Associazione Parco della Musica

DIAMANDA GALÁS

in

La Serpenta Canta

 

In collaborazione con Marilla Simonini Srl - music management

In questo concerto, primo del suo nuovo tour internazionale, l’artista ricostruisce attraverso la scelta dei brani, una sorta di suo percorso artistico. Da sola sul palcoscenico con un pianoforte grancoda, la figura straordinariamente disegnata dalle luci, Diamanda Galás si presenta come un personaggio formidabile. Questa diva dai molteplici linguaggi, dalla disperazione lirica alle brillanti, momentanee redenzioni, presenta i messaggi delle affascinanti anime perdute della poesia e della canzone internazionale – manifesti del tormento e della redenzione. Ispirati alle figure esili e marginali, in 80 minuti Diamanda Galás presenta i suoi più grandi successi, con arrangiamenti tratti dalle poesie di Henri Michaux, Paul Celan, Gerard De Nerval e Cesar Vallejo, passando per la musica del folklore Greco e Armeno, una versione scottante di I Put a Spell On You e altre sue composizioni. Questa scelta sapiente è dimostrazione delle radicali e rivoluzionarie tradizioni di entrambe le culture e le società. Mantenendo al minimo l’interazione con il pubblico, Diamanda sembra agire in una sorta di trasporto delirante, una identificazione estatica con la sua musica. Nessuno come lei raggiunge le note più alte. E’ la dimostrazione di una multi-ottava che organizza urla, lamenti, canti e anche versi di animali in un flusso disgiunto che presenta una visione della musica contorta e tormentata. L’eco occasionale e l’amplificazione differita serve ad accrescere l’impressione che essa è, forse, un’antica profetessa. E il titolo dello spettacolo suggerisce le intenzioni, per così dire, bibliche della Galás. Essa canta per noi l’oscura saggezza dell’essere umano con tutte le sue paure e le sue gioie occasionali.

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Diamanda Galás nasce a S. Francisco da genitori di origine greca, sin dalla più tenera età studia pianoforte e nella sua carriera ha sperimentato molteplici forme, si reca in Europa, dove si esibisce per la prima volta al Festival di Avignone nel 1979 e il compositore Vinko Globokar la chiama come protagonista di Un Jour Comme un Autre, un opera di denuncia degli arresti e delle le torture subite dalle donne turche.Al Teatro Underground Gerard Philippe Saint Denis, presenta Wild Women with Steak Knives e Tragouthia Apo to Aima Exon Fonos. Si esibisce anche in molti festival europei. Il primo album The Litanies of Satan esce nel 1982 e include un testo di Charles Baudelaire. Gli scritti di Jack Henry Abbot Nel Ventre della Bestia ispirano il pensiero della Galás su quello che è l’inferno della prigionia. Del 1984 è la trilogia Masque of the Red Death, poi intitolata Plague Mass, in cui Diamanda esprime i suoi sentimenti di sfida all’ingiustizia, l’opera più importante di Diamanda trae spunto dal racconto di Edgar Allan Poe, Masque of the Red Death ed è dedicata ai malati di AIDS. The Divine Punishment trae spunto da brani di testi religiosi; The Saint of the Pit, si ispira alle opere del poeta Charles Baudelaire; per You Must Be Certain of the Devil, l’ispirazione sono I canti gospel e spirituals degli schiavi negri. Dopo diverse esibizioni negli Stai Uniti, Svezia, Olanda, Italia, Spagna e Germania, l’artista viene ufficialmente premiata per Masque of the Red Death alla Queen Elizabeth Hall di Londra nel 1989. Nel 1990 Diamanda Galás aggiunge alla trilogia il pezzo There Are No More Tickets to the Funeral e presenta la nuova versione estesa di Plague Mass nella Cattedrale di S. Giovanni a New York. Durante lo stesso anno, si esibisce anche a San Francisco alla Conferenza Internazionale sull’AIDS, ai Festival di Barcellona, di Berlino, di Helsinki e al Festival delle Colline in Italia.Nel Febbraio 1992 Diamanda Galás presenta per la prima volta al Kitchen di New York il pezzo Vena Cava.Nel 1993 Diamanda apre il Serious Fun Festival al Lincoln Center presentando per la prima volta il dramma in atto unico Insekta a cui seguirà un tour mondiale e esce anche l’album Vena Cava, basato sui testi di Philip Dimitri Galás, fratello di Diamanda, nonché compositore e poeta, morto di AIDS. Nel 1994 Diamanda inizia la sua collaborazione con il bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones e con il batterista degli Attraction’s Pete Thomas ne nasce The Sporting Life e i singoli Do You Take This Man, Tony e You’re Mine nonché i rifacimenti della bellissima Dark End of the Street di Percy Sledge e il blues Last Man Down. Malediction and Prayer, viene presentato nel 1996 al London Royal Festival Hall. L’album si propone come un ciclo di canzoni in cui Diamanda Galás utilizza testi di Baudelaire, Pasolini e Miguel Mixco e canzoni di Son House, Johnny Cash e Phil Ochs pubblica anche il suo primo libro The Shit of God.Nel 1999 presenta a Gravensteen in Belgio il brano Definixiones, Will and testament dedicato alle vittime dei genocidi avvenuti in Armenia ed in Anatolia dal 1915 al 1922, include musiche basate sui testi del poeta soldato armeno Siamanto, del poeta franco–belga Henri Michaux, del poeta Siro-libanese Adonis e sulle canzoni di Sotiria Bellou, testi popolari della musica greco-armena e blues americani.In Italia, Diamanda Galás si è concessa di rado, Franco Battiato, direttore artistico de Il Violino e la Selce, ha prodotto nel 2001 una sua opera in anteprima mondiale e per una sola rappresentazione.

Links:

www.diamandagalas.com/     www.brainwashed.com/diamanda/

 www.scaruffi.com/avant/galas.html

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