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Sesta edizione Pasqua 2001 11 aprile / 5 maggio Il Comune di Roma con l’Associazione Arte in Comune dedica ogni anno. un ciclo di eventi di musica e arte alla figura dell’Angelo, messaggero di dialogo tra culture diverse. Con questo spirito Gli Angeli sopra Roma, dal 1996 volano trasversalmente tra meridiani diversi, tra forme d’arte che sembravano lontane e sono oggi più vicine grazie ai moderni sistemi multimediali. Offrono ogni anno a migliaia di spettatori serate dense di emozione e misticità, per tornare a scoprire, lontano dalle grandi kermesse di spettacolo e di evasione, sensibilità ed emozioni. Gli Angeli sopra Roma è divenuta uno degli appuntamenti più attesi della primavera romana. Anche in questa sesta edizione verranno presentate produzioni originali che uniscono la tradizione classica a nuove forme di sperimentazione, artisti italiani e internazionali impegnati in raffinati repertori. Il programma dei concerti apre con una grande artista spagnola dalla personalità misteriosa, Maribel Quinones, meglio nota come Martirio, che al Teatro Valle proporrà con la sua splendida voce un repertorio ibero-americano; per i concerti nelle Chiese, a Sant’Ignazio una delle voci più limpide della musica italiana quella di Antonella Ruggiero in un repertorio mistico tratto da grandi autori classici e contemporanei; al Palazzo delle Esposizioni Roof Garden, dalla lontanissima Siberia un’artista emergente del panorama internazionale, molto amata dal pubblico italiano, Sainkho Namtchylak che unisce gli antichi canti sciamanici ai moderni arrangiamenti elettronici. Chiude la rassegna una particolarissima mostra del celebre musicista Franco Battiato che presenta per la prima volta a Roma i suoi dipinti, figure dall’aspetto ieratico sottratte allo scorrere del tempo. La rassegna inoltre accoglie quest'anno una prestigiosa iniziativa della Società Dante Alighieri: Il suono della parola, la lingua del bel canto, volta a promuovere una migliore conoscenza ella musica nazionale in Italia e all'estero con particolare riguardo alla sua fruizione tra i giovani.
locandina de Gli Angeli sopra Roma 2001 ______________________________________________________________ CONCERTI Mercoledì 11 aprile / ore 21,00 Teatro Valle / Via del Teatro Valle Ingresso £ 30.000 - ridotto £ 25.000 > MARTIRIO Flor de Piel E’ un brivido a "fior di pelle" lo spettacolo di Maribel Quinones, meglio nota come Martirio, così come il suo ultimo album Flor de piel che ha riscosso un successo straordinario in tutta la Spagna, dove Martirio è la voce che da 15 anni rappresenta una indiscussa personalità.
Dopo aver fuso la copta spagnola con il rock, la tonadillera con il jazz, il flamenco con il blues, Garzia Lorca e lo stile real world, dopo un lungo sodalizio con Kiko Veneno, ora il suo collaboratore preferito è il chitarrista Raul Rodriguez, ottimo complice per tendere l’orecchio ai cantes de la otra orilla, le canzoni dell’altra sponda. Personalità misteriosa come le lenti dietro cui si nasconde regolarmente, voce fremente che amministra sapientemente la tensione, il lirismo, i silenzi, Martirio soffia nuova vita e bollori andalusi in canzoni perlacee che furono di Gardel. Nel suo repertorio incontriamo artisti come Bola de Nieve, Vinicius de Moraes, Mara Valdes, Maria Grever, Gardel, Discepolo, Mariano Mores, Vicente Garrido, creatori delle più affascinanti canzoni popolari ibero americane. ______________________________________________________________ Chiesa di Sant’Ignazio / P.za di Sant'Ignazio Ingresso libero > ANTONELLA RUGGIERO Sacra Armonia Nove anni fa Antonella Ruggiero lascia i Matia Bazar, inizia a viaggiare per scoprire sonorità e atmosfere che la portano a trovare una nuova strada da solista. Si ripresenta infatti nel ’96 con il suo primo album, Libera, un riuscito connubio tra ritmi occidentali e antichi suoni d’oriente. Nello stesso anno apre i concerti della tournée di Sting suscitando grande interesse intorno al suo ritorno sulla scena musicale. Forte di questo successo decide di riprendere alcune canzoni significative del repertorio dei Matia Bazar per riproporle in un diverso contesto musicale, in compagnia di alcuni fra i gruppi italiani emergenti. Ne scaturisce Registrazioni moderne e il singolo Per un ora d’amore con la collaborazione dei Subsonica. Prosegue con Fantasia (Bluevertigo), Ti sento (Timoria). Queste esperienze restituiscono alla musica italiana una voce unica, capace di muoversi nell’ambito della sperimentazione.
In questa occasione si presenta in una veste del tutto nuova affrontando un repertorio mistico, espressione della cultura occidentale, indoasiatica e africana, su musiche di grandi autori di ogni epoca tra cui Arvo Part, Pergolesi, Dowland, Gounod, Bach, Mozart. E’ accompagnata da un quartetto d’archi acustico-elettrico e percussioni. ______________________________________________________________ Roof Garden del Palazzo delle Esposizioni Via Milano, 9a Ingresso libero > SAINKHO NAMTCHYLAK Stepmother City
In questo concerto Sainkho conferma la sua ricerca, proponendo un serie di canzoni sia di sua composizione che provenienti dalla tradizione etnica di Tuva, con originali reinterpretazioni vocali e sperimentando la fusione con moderni arrangiamenti elettronici. Sainkho viene dalla Repubblica di Tuva, che si trova tra la Mongolia e la Siberia, la sua ansia di sperimentazione l’ha portata a trasferirsi a Vienna ed ha suonato con molti dei più interessanti autori dell’avanguardia musicale, da Evan Parker a Ned Rochenberg, da Hector Zazou , John Rose. In Tuva viene praticato il canto khoomej o canto di gola, un canto di tradizione sciamanica in cui l’interprete esegue con la propria voce due suoni contemporaneamente. Sainkho con la sua estensione vocale amplissima riesce ad ottenere suoni che vanno dalle tonalità maschili più basse a quelle sovracute. ______________________________________________________________ Mercoledì 18 aprile / ore 10,30 Campidoglio Sala della Protomoteca > Società Dante Alighieri: Presentazione del Manifesto "Il suono della parola, la lingua del bel canto" Coordina: Prof. Walter Mauro Firmatari: Vittorio Nocenzi, Franco Battiato, Angelo Branduardi, Eugenio Finardi, Francesco Guccini Il "Progetto musica Italiana Dante Alighieri" è volto a promuovere una migliore conoscenza della musica nazionale in Italia e all’estero, con particolare riguardo alla sua fruizione tra i giovani. A tale scopo si è costituito un Comitato Scientifico diretto dal maestro Vittorio Nocenzi e composto dai maestri Franco Battiato, Marco Frisina, Antonio Scarlato, e dal prof. Guido Zingari. Per il 2001 il "Progetto Musica Italiana Dante Alighieri" prevede come prima iniziativa: "IL SUONO DELLA PAROLA, LA LINGUA DEL BEL CANTO" 1. L’idea: > diffusione, con mezzi di comunicazione mediatica, di una LETTERA APERTA, primi firmatari Vittorio Nocenzi, Eugenio Finardi, Franco Battiato, Angelo Branduardi, Francesco Guccini, a cui si aggiungeranno altri artisti italiani; > stampa di 100.000 libri ogni anno per cinque anni, contenenti i testi di ognuno dei primi firmatari, che saranno distribuiti gratuitamente in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. 2. Le finalità: > sottolineare il valore e il ruolo che la musica diversa da quella classica ha svolto oggi per la diffusione della lingua italiana tra le giovani generazioni e l’apporto vitale che essa può dare alle nuove forme di comunicazione, coniugando una importante eredità linguistica con la cultura del nostro tempo. ______________________________________________________________ 19 aprile / 5 maggio Società Dante Alighieri Palazzo Firenze / P.za Firenze, 27 Orari: 11,00 / 19,00 (domenica chiuso) Ingresso libero > FRANCO BATTIATO Olii su tele e tavole dorate Franco Battiato presenta per la prima volta a Roma alcune sue opere che sono state già esposte al Museo Kulturliuser di Stoccolma, al Museo Pecci di Prato e a Palazzo Durini di Milano.
Franco Battiato da molti anni accompagna la sua attività musicale con quella di pittore e nei suoi quadri riprende elementi delle culture più disparate e lontane, rinnovando le suggestioni che sono alla base della sua musica. La mostra presenta le sue opere su fondo oro come le antiche icone; una pittura nomade un po’ come le sue canzoni, personaggi dall’aspetto ieratico sottratti allo scorrere del tempo. ______________________________________________________________
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